De secreto. Cenni a margine della Nota della Penitenzieria Apostolica del 29 giugno 2019

Autores

  • Diego Zoia

DOI:

https://doi.org/10.31240/2595-1165.vol2n4a2019pp201-222

Palavras-chave:

Segreto, Sigillo Sacramentale, Veracità, Fedeltà, Penitenzieria Apostolica

Resumo

La Nota della Penitenzieria Apostolica sull’importanza e l’inviola­bilità del sigillo sacramentale del 29 Luglio 2019 ha ricondotto al centro dell’attenzione la sensibile questione del segreto, ribandendo la sua centralità tanto nel Foro interno, quanto nella vita stessa della Chiesa, ad intra e ad extra. L’applicazione delle indicazioni contenute nella stessa Nota risulterà dunque ancor più fruttuosa se meglio approfondita sarà la comprensione della nozione di Segreto. Mediante un approccio filosofico e teologico rispettoso della tradizione della Chiesa, ed in particolare del pensiero dell’Aquinate, attraverso un percorso che parta dalle virtù e non già dalle trasgressioni. Comprendere la nozione del segreto in sé, soprattutto in relazione alle virtù di fedeltà e veracità, a partire dall’etimologia stessa delle parole, nonché l’esame delle sue divisioni interne (segreto naturale, promesso, commesso, professionale, sacramentale), ed ancora le interconnessioni, gli obblighi derivanti dal conservarlo, favoriscono la salvaguardia del segreto stesso in armonia con la virtù di veracità.

Publicado

2020-05-25

Edição

Seção

Artigos